E anche il conto con ActivTrades è aperto finalmente!
L'entusiasmo è tanto e fatico a tenerlo a bada, ma lo farò!
Come potete vedere in alto e di lato, ho deciso di pubblicare le mie performance sia del conto aperto con Oanda che del conto aperto con ActivTrades.
Intanto subito subito ho fatto la mia prima operazione con ActivTrades, che per scaramanzia ci tenevo fosse stata in proftitto, e fortunatamente lo è stata, di 20 pips.
Con il conto di ActivTrades cercherò di fare più attenzione, in quanto è quello più "importante".
Con il conto di Oanda invece mi concedo qualche prova in più, visto che i soldi in ballo sono ridotti, lo uso più per imparare che altro, ma ovviamente ci tengo comunque a fare profitti.
domenica 23 maggio 2010
sabato 15 maggio 2010
Secondo mese
Il mese di aprile è proceduto un po' più al rilento rispetto a marzo, in quanto in quanto nelle ultime 2 settimane ho potuto dedicarmi alla preparazione del trading solo part-time.
Le letture effettuate sono state:
Le lezioni di ForexPrimiPassi.com le ho trovate molto utili, soprattutto per chi vuole farsi un'infarinatura generale sul Forex in generale e sugli strumenti più utilizzati.
Le lezioni di mql4 lette dal sito di tradingforex le trovo molto semplici e immediate, ben fatte, peccato che a mio avviso il materiale sia ancora troppo poco per poter cominciare a programmare bene, è per questo che ho deciso di studiarmi tutta la guida compelta in inglese anche se sono ben 490 pagine...ma piano piano ce la farò.
Ho continuato il trading in demo con Metatrader, dai 3.000 € iniziali ero arrivato a toccare i 4.200 € circa, ma poi una sera è avvenuto il fattaccio! Stavo facendo un po' di trading e stavo anche cominciando a preparare la cena (avevo ospiti a cena la sera), avevo anche spinto un po' troppo con le posizioni aperte, e...queste si sono messe male e le ho chiuse in perdita...potevano essere circa un centinaio di eruo. A quel punto non ci stavo a perdere, che poi facendo i conti era solo una piccola parte dei guadagni, ma ugualmente non accettavo la cosa, al che è partita una pericolossissima martingala in scalping per recuperare questa perdita.
Il disastro! Nel giro di una mezz'oretta avevo buttato via circa 500 €. Al che non ci ho visto più e ho deciso di portare il valore del mio conto esattamente a 250 € che è il valore minimo con cui si può aprire il conto con ActiveTrades, almeno ho pensato (come magra consolazione) avrei avuto modo di vedere se con 250 € avrei avuto "margini di respiro" (movimento) per le posizioni.
Questa è stata la prima vera lezione, perché seppur fosse in demo il mio orgoglio era stato ferito e io non lo accettavo.
Poi con i 250 € mi sono riproposto di fare trading come se fosse reale, senza colpi di matto e cercando di tenere a bada l'orgoglio. Devo dire che ci sono riuscito, e sono arrivato a fine aprile con circa 300 € sul conto facendo la maggior parte delle operazioni da 0,01 lotti, solo pochissime da 0,02 e un paio da 0,03 lotti.
La prima vera lezione del mercato mi era stata data.
Le letture effettuate sono state:
- libro: "Street Smarts" di Laurence A. Connors e Linda Bradford Raschke, ho proseguito ma non l'ho ancora completato;
- libro: "Guida completa alle tattiche di Trading tecnico" di John Person, ho proseguito e mi manca veramente poco per ultimarlo;
- terminato la lettura delle lezioni di "ForexPrimiPassi.com - Scuola per aspiranti trader"
- lettura de "Il Sole 24 Ore", tutti gli articoli che in qualche modo si collegano con le valute, di solito corrisponde all'incirca a tutta la prima metà del giornale (cartaceo);
- lettura forums vari;
- studio del linguaggio mql4 dalle lezioni del seguente sito: http://www.tradingforex.it/index.php, ma ho scaricato la guida completa in inglese dal sito della Community di mql4.
Le lezioni di ForexPrimiPassi.com le ho trovate molto utili, soprattutto per chi vuole farsi un'infarinatura generale sul Forex in generale e sugli strumenti più utilizzati.
Le lezioni di mql4 lette dal sito di tradingforex le trovo molto semplici e immediate, ben fatte, peccato che a mio avviso il materiale sia ancora troppo poco per poter cominciare a programmare bene, è per questo che ho deciso di studiarmi tutta la guida compelta in inglese anche se sono ben 490 pagine...ma piano piano ce la farò.
Ho continuato il trading in demo con Metatrader, dai 3.000 € iniziali ero arrivato a toccare i 4.200 € circa, ma poi una sera è avvenuto il fattaccio! Stavo facendo un po' di trading e stavo anche cominciando a preparare la cena (avevo ospiti a cena la sera), avevo anche spinto un po' troppo con le posizioni aperte, e...queste si sono messe male e le ho chiuse in perdita...potevano essere circa un centinaio di eruo. A quel punto non ci stavo a perdere, che poi facendo i conti era solo una piccola parte dei guadagni, ma ugualmente non accettavo la cosa, al che è partita una pericolossissima martingala in scalping per recuperare questa perdita.
Il disastro! Nel giro di una mezz'oretta avevo buttato via circa 500 €. Al che non ci ho visto più e ho deciso di portare il valore del mio conto esattamente a 250 € che è il valore minimo con cui si può aprire il conto con ActiveTrades, almeno ho pensato (come magra consolazione) avrei avuto modo di vedere se con 250 € avrei avuto "margini di respiro" (movimento) per le posizioni.
Questa è stata la prima vera lezione, perché seppur fosse in demo il mio orgoglio era stato ferito e io non lo accettavo.
Poi con i 250 € mi sono riproposto di fare trading come se fosse reale, senza colpi di matto e cercando di tenere a bada l'orgoglio. Devo dire che ci sono riuscito, e sono arrivato a fine aprile con circa 300 € sul conto facendo la maggior parte delle operazioni da 0,01 lotti, solo pochissime da 0,02 e un paio da 0,03 lotti.
La prima vera lezione del mercato mi era stata data.
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martedì 11 maggio 2010
Detti
Voglio postarvi una frase di Warren Buffet, uno dei più grandi trader:
“Try to be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful” (Cerca di essere timoroso quando gli altri sono avidi ed avido quando gli altri sono timorosi)
Sta a noi metterla in pratica in questi giorni.
“Try to be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful” (Cerca di essere timoroso quando gli altri sono avidi ed avido quando gli altri sono timorosi)
Sta a noi metterla in pratica in questi giorni.
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sabato 8 maggio 2010
Apertura conto!
E' da n po' che non scrivo più su questo blog, ma presto vi farò un sunto del mio secondo mese di preparazione.
Intanto voglio informarvi brevemente su quanto sto facendo in questi giorni.
La mia decisione sul broker da utilizzare era stata presa, avevo deciso di aprire un conto con ActivTrades, broker di cui ho sentito parlare un gran bene, soprattutto perché vi è disponibile la piattaforma Metatrader che a me personalmente piace molto e soprattutto a seguito del mio futuro obiettivo, cioè quello di progettare Trading System automatici.
A causa di alcuni contrattempi burocratici per ottenere la carta di credito (per l'apertura conto con Activetrades è necessario avere la carta di credito) non ho ancora potuto aprire il conto con Activetrades.
In questi giorni al livello europeo stanno accadendo molte cose interessanti e il mercato è anche pieno di opportunità/pericoli, e la voglia di entrare nel mercato è tanta e non ho saputo attendere. Al che ho deciso di aprire intanto un conto reale con Oanda (che non richiede alcuna carta di credito) per poter fare le mie prime piccole esperienze in reale e poter provare a sfruttare le molte opportunità che ci sono sperando di scamparmela dai pericoli.
Proprio questa mattina la mia documentazione è stata accettata e ho provveduto a versare i primi 50$ per poter cominciare a tradare.
So che è supersconsigliato avventurarsi col mercato con soli 50$, ma ho deciso di farlo poiché ho visto che Oanda permette di acquistare anche una singola unità di valuta (€, $, etc.) e questo permette di operare applicando teorie di money management nonostante la modica cifra (ovviamente i guadagni che se ne otterranno saranno ridicoli).
Ora in questa settimana dovrei avere il soldi accreditati nell'account e potrò finalmente partire.
Vi farò sapere di come andrà, nel frattempo incorcio le dita, non vedo veramente l'ora di partire!
Intanto voglio informarvi brevemente su quanto sto facendo in questi giorni.
La mia decisione sul broker da utilizzare era stata presa, avevo deciso di aprire un conto con ActivTrades, broker di cui ho sentito parlare un gran bene, soprattutto perché vi è disponibile la piattaforma Metatrader che a me personalmente piace molto e soprattutto a seguito del mio futuro obiettivo, cioè quello di progettare Trading System automatici.
A causa di alcuni contrattempi burocratici per ottenere la carta di credito (per l'apertura conto con Activetrades è necessario avere la carta di credito) non ho ancora potuto aprire il conto con Activetrades.
In questi giorni al livello europeo stanno accadendo molte cose interessanti e il mercato è anche pieno di opportunità/pericoli, e la voglia di entrare nel mercato è tanta e non ho saputo attendere. Al che ho deciso di aprire intanto un conto reale con Oanda (che non richiede alcuna carta di credito) per poter fare le mie prime piccole esperienze in reale e poter provare a sfruttare le molte opportunità che ci sono sperando di scamparmela dai pericoli.
Proprio questa mattina la mia documentazione è stata accettata e ho provveduto a versare i primi 50$ per poter cominciare a tradare.
So che è supersconsigliato avventurarsi col mercato con soli 50$, ma ho deciso di farlo poiché ho visto che Oanda permette di acquistare anche una singola unità di valuta (€, $, etc.) e questo permette di operare applicando teorie di money management nonostante la modica cifra (ovviamente i guadagni che se ne otterranno saranno ridicoli).
Ora in questa settimana dovrei avere il soldi accreditati nell'account e potrò finalmente partire.
Vi farò sapere di come andrà, nel frattempo incorcio le dita, non vedo veramente l'ora di partire!
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sabato 3 aprile 2010
Primo mese
E' da pochi giorni finito il primo mese di preparazione al trading ed è tempo di bilanci.
Le letture che avevo in corso sin dal mese di febbraio, mese in cui ancora lavoravo, e che ho completato sono:
Inoltre ho cominciato con le seguenti letture:
Ho anche proceduto leggendo e anche un po' scrivendo in alcuni forum sul Forex e più in generale sulla Finanza.
Ho anche cercato di scegliere il primo Broker a cui affidare una parte dei miei risparmi per poter cominciare ad operare con un conto reale.
Devo dire che inizialmente la mia attenzione stava cadendo su Alpari.uk, ora come ora devo dire che si sta decisamente spostando su Activetrades a seguito di alcune recensioni negative lette su Alpari.uk (non poche), mentre su Activetrades mi capita sempre di più di leggere conferme di soddisfazione dagli utenti che lo utilizzano e mi è stato anche consigliato da più utenti di forum diversi.
Attendo ancora un po', cercando di cogliere informazioni anche su altri Broker e poi proseguirò anche con questa delicata scelta, sempre e solo dopo aver letto il contratto e tutte le condizioni del Broker con cui vorrò aprire il conto.
Dimenticavo, ultima cosa, così come curiosità riguardo il trading effettuato con il mio conto demo aperto con 3.000 € virtuali, vi posto i risultati:
Le letture che avevo in corso sin dal mese di febbraio, mese in cui ancora lavoravo, e che ho completato sono:
- libro: "Diventare finanziariamente indipendenti" di Van K. Tharp;
- libro: "La verità sulla finanza - intervista a Renato di Lorenzo" di Claudio Kaufman;
Inoltre ho cominciato con le seguenti letture:
- libro: "Street Smarts" di Laurence A. Connors e Linda Bradford Raschke;
- libro: "Guida completa alle tattiche di Trading tecnico" di John Person;
- lezioni di "ForexPrimiPassi.com - Scuola per aspiranti trader".
Ho anche proceduto leggendo e anche un po' scrivendo in alcuni forum sul Forex e più in generale sulla Finanza.
Ho anche cercato di scegliere il primo Broker a cui affidare una parte dei miei risparmi per poter cominciare ad operare con un conto reale.
Devo dire che inizialmente la mia attenzione stava cadendo su Alpari.uk, ora come ora devo dire che si sta decisamente spostando su Activetrades a seguito di alcune recensioni negative lette su Alpari.uk (non poche), mentre su Activetrades mi capita sempre di più di leggere conferme di soddisfazione dagli utenti che lo utilizzano e mi è stato anche consigliato da più utenti di forum diversi.
Attendo ancora un po', cercando di cogliere informazioni anche su altri Broker e poi proseguirò anche con questa delicata scelta, sempre e solo dopo aver letto il contratto e tutte le condizioni del Broker con cui vorrò aprire il conto.
Dimenticavo, ultima cosa, così come curiosità riguardo il trading effettuato con il mio conto demo aperto con 3.000 € virtuali, vi posto i risultati:
- Gennaio e febbraio (mentre ancora lavoravo): + 75,38 €
- Marzo (nelle pause studio e qualche mezza giornata ogni tanto): + 717,70 €.
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giovedì 25 marzo 2010
Lo studio...
Ai primi di Febbraio arriva il momento di comunicare la mia decisione, e...lascio il lavoro per dedicarmi ai mercati finanziari a tempo pieno! La decisione è presa e comunicata.
Al che, decido di avvantaggiarmi ricominciando subito con lo studio e decido di comprarmi un libro.
La mia attenzione cade sul seguente libro: "Diventare finanziariamente indipendenti" di Van K. Tharp e comincio a leggermelo la sera al letto finché il sonno non mi sopraffà.
A fine febbraio, quando lascio il lavoro, ne ho letto circa metà. Lo finirò solo in seguito, nella prima metà di marzo circa.
Il libro mi appassiona sin da subito e devo dire che mi è piaciuto davvero molto.
Credo veramente che in esso siano contenuti i principi e i punti chiave di come sviluppare sistemi di trading vincenti. Un libro che fa mantenere i piedi per terra ma se vogliamo che dà anche qualche speranza.
Quello che mi è anche piaciuto molto di questo libro, è che si sofferma molto sui concetti e sui principi, senza dare numeri e/o parametri esatti da usare, cosa che ritengo sarebbe stato impossibile fare. Anzi, credo a parer mio, ancora da perfetto ignorante del settore, che solo chi non la racconta giusta possa dare dei parametri validi per qualunque mercato e per qualunque time frame (cosa non scontata, visto che c'è qualcuno che invece promette di avere o di venderti sistemi validi in senso assoluto).
Credo da quello che fino ad oggi ho capito, che ogni mercato abbia le sue tendenze, le sue statistiche, i suoi andamenti o comportamenti più o meno ricorrenti, e che queste cose, anche nello stesso mercato possano cambiare nel tempo, cioè, quello che è valido oggi potrebbe non essere valido in futuro.
E' bene quindi che ognuno di noi, con il proprio studio e analisi, cerchi di ricavare da ogni mercato in cui vuole tradare, le sue caratteristiche peculiari che lo portino statisticamente a guadagnare.
Cosa facile a dirsi...sicuramente piuttosto complicata a farsi.
Comunque per ora vado avanti con timore e ottimismo.
Al che, decido di avvantaggiarmi ricominciando subito con lo studio e decido di comprarmi un libro.
La mia attenzione cade sul seguente libro: "Diventare finanziariamente indipendenti" di Van K. Tharp e comincio a leggermelo la sera al letto finché il sonno non mi sopraffà.
A fine febbraio, quando lascio il lavoro, ne ho letto circa metà. Lo finirò solo in seguito, nella prima metà di marzo circa.
Il libro mi appassiona sin da subito e devo dire che mi è piaciuto davvero molto.
Credo veramente che in esso siano contenuti i principi e i punti chiave di come sviluppare sistemi di trading vincenti. Un libro che fa mantenere i piedi per terra ma se vogliamo che dà anche qualche speranza.
Quello che mi è anche piaciuto molto di questo libro, è che si sofferma molto sui concetti e sui principi, senza dare numeri e/o parametri esatti da usare, cosa che ritengo sarebbe stato impossibile fare. Anzi, credo a parer mio, ancora da perfetto ignorante del settore, che solo chi non la racconta giusta possa dare dei parametri validi per qualunque mercato e per qualunque time frame (cosa non scontata, visto che c'è qualcuno che invece promette di avere o di venderti sistemi validi in senso assoluto).
Credo da quello che fino ad oggi ho capito, che ogni mercato abbia le sue tendenze, le sue statistiche, i suoi andamenti o comportamenti più o meno ricorrenti, e che queste cose, anche nello stesso mercato possano cambiare nel tempo, cioè, quello che è valido oggi potrebbe non essere valido in futuro.
E' bene quindi che ognuno di noi, con il proprio studio e analisi, cerchi di ricavare da ogni mercato in cui vuole tradare, le sue caratteristiche peculiari che lo portino statisticamente a guadagnare.
Cosa facile a dirsi...sicuramente piuttosto complicata a farsi.
Comunque per ora vado avanti con timore e ottimismo.
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mercoledì 17 marzo 2010
Forex, il ritorno...
Quest'anno, verso gennaio, scontento del mio lavoro attuale già da qualche mese, decido che è arrivato il momento di prendere una decisione sul da farsi.
La grossa voglia di fare qualcosa in proprio, mi perseguita già da almeno un anno, e non faccio altro che pensare a cosa, cosa potrei essere in grado di fare per conto mio insieme a qualche amico, qualcosa che non richieda capitali esagerati per iniziare e qualcosa in cui saremmo quasi in grado di partire con le competenze che possediamo io insieme a qualche mio amico (l'idea mia era di partire 2 o 3 persone fortemente motivate, non di più).
Mi guardo un po' in giro, punzecchio un po' gli amici, penso, valuto, le idee sono diverse, ma tutte non facili e in ogni caso ognuna di queste richiede l'investimento di capitali relativamente grandi rispetto alle mie/nostre possibilità per avere maggiori garanzie che il tutto vada a buon fine.
Mi accorgo che non è facile trovare la convinzione giusta negli amici o comunque quello che forse manca di più è il coraggio di fare un bel salto nel buio accollandosi dei rischi non indifferenti.
Al che, sempre pensando a cosa potessi fare per conto mio, mi torna in mente il Forex.
Tra l'altro mi torna in mente grazie a delle coincidenze che ora non sto qui a raccontarvi.
Già dallo scorso anno, quando provai in demo, devo dire che mi ero ripromesso che una volta nella vita, magari per sfizio, ma avrei dovuto provarci, e decisi che era arrivato il momento giusto di provare, e l'intenzione non è certo quella dello sfizio.
Ci comincio a pensare per la prima volta seriamente, e più penso a quello che io cercavo, a quello che io voglio e più mi dico: quale migliore lavoro in proprio di quello del trader?
In fondo ogni attività richiede dei costi di avviamento iniziali non indifferenti e i primi anni in si va inevitabilmente in perdita. Ogni attività richiede impegno, studio, aggiornamento, sacrifici notevoli e rischi elevati (soprattutto in questo periodo di forte crisi) e nessuna garanzia di riuscita.
Solo che negli altri lavori si è sempre vincolati agli altri, che possono essere i soci, i dipendenti (qualora si arrivasse ad averli), i clienti, è tutto un meccanismo di relazioni sempre di delicata gestione. Nei mercati finanziari no. Non c'è nessuna dipendenza dagli altri (o quasi, se proprio vogliamo essere fiscali), TUTTO dipende e ricade su di te, e questo devo dire mi stimola davvero molto.
Io penso che se si vale qualcosa (forse occorre valere ben più di qualcosa, ma ok...), c'è la possibilità di riuscire a fare dei profitti, altrimenti, meglio cambiare mestiere, ma questa in fondo è una regola che con percentuali diverse, vale per ogni lavoro. Parlo di percentuali diverse, in quanto si dice che il 95% dei trader perde solo soldi, ed è solo il 5% a guadagnare. Credo che nei "normali" lavori, una volta che si è assunti, non è solo il 5% ad essere in grado di svolgere con profitto per l'azienda il proprio lavoro!
La grossa voglia di fare qualcosa in proprio, mi perseguita già da almeno un anno, e non faccio altro che pensare a cosa, cosa potrei essere in grado di fare per conto mio insieme a qualche amico, qualcosa che non richieda capitali esagerati per iniziare e qualcosa in cui saremmo quasi in grado di partire con le competenze che possediamo io insieme a qualche mio amico (l'idea mia era di partire 2 o 3 persone fortemente motivate, non di più).
Mi guardo un po' in giro, punzecchio un po' gli amici, penso, valuto, le idee sono diverse, ma tutte non facili e in ogni caso ognuna di queste richiede l'investimento di capitali relativamente grandi rispetto alle mie/nostre possibilità per avere maggiori garanzie che il tutto vada a buon fine.
Mi accorgo che non è facile trovare la convinzione giusta negli amici o comunque quello che forse manca di più è il coraggio di fare un bel salto nel buio accollandosi dei rischi non indifferenti.
Al che, sempre pensando a cosa potessi fare per conto mio, mi torna in mente il Forex.
Tra l'altro mi torna in mente grazie a delle coincidenze che ora non sto qui a raccontarvi.
Già dallo scorso anno, quando provai in demo, devo dire che mi ero ripromesso che una volta nella vita, magari per sfizio, ma avrei dovuto provarci, e decisi che era arrivato il momento giusto di provare, e l'intenzione non è certo quella dello sfizio.
Ci comincio a pensare per la prima volta seriamente, e più penso a quello che io cercavo, a quello che io voglio e più mi dico: quale migliore lavoro in proprio di quello del trader?
In fondo ogni attività richiede dei costi di avviamento iniziali non indifferenti e i primi anni in si va inevitabilmente in perdita. Ogni attività richiede impegno, studio, aggiornamento, sacrifici notevoli e rischi elevati (soprattutto in questo periodo di forte crisi) e nessuna garanzia di riuscita.
Solo che negli altri lavori si è sempre vincolati agli altri, che possono essere i soci, i dipendenti (qualora si arrivasse ad averli), i clienti, è tutto un meccanismo di relazioni sempre di delicata gestione. Nei mercati finanziari no. Non c'è nessuna dipendenza dagli altri (o quasi, se proprio vogliamo essere fiscali), TUTTO dipende e ricade su di te, e questo devo dire mi stimola davvero molto.
Io penso che se si vale qualcosa (forse occorre valere ben più di qualcosa, ma ok...), c'è la possibilità di riuscire a fare dei profitti, altrimenti, meglio cambiare mestiere, ma questa in fondo è una regola che con percentuali diverse, vale per ogni lavoro. Parlo di percentuali diverse, in quanto si dice che il 95% dei trader perde solo soldi, ed è solo il 5% a guadagnare. Credo che nei "normali" lavori, una volta che si è assunti, non è solo il 5% ad essere in grado di svolgere con profitto per l'azienda il proprio lavoro!
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